Recensione La Miniera Blog – Sul mare c’è un ponte di carne viva che ho rotto

Libro di poesie e quadri Lucia Mangili

Recensione La Miniera Blog – Sul mare c’è un ponte di carne viva che ho rotto

SCRIVERE, DIPINGERE, PROGRAMMARE

di La Miniera Blog

Cos’hanno in comune lo scrivere poesie, il dipingere e lo scrivere codice per fare il web designer/developer in un’agenzia di pubblicità (le tre passioni e lavori a cui si dedica l’autrice di questo libro) ?
Apparentemente nulla.
Eppure non é così.

Questa silloge (con l’imperdibile introduzione della scrittrice, giornalista e opinionista Barbara Alberti) é una ricerca continua verso l’essenza più scarna e diretta della parola, verso il fulcro della vita e delle emozioni che spesso si ha paura, e vergogna anche, di comunicare, come se fossimo solo noi, singoli e soli, a provarle. Le poesie di “Sul Mare c’é un Ponte di Carne Viva che Ho Rotto” (secondo libro di poesie pubblicato da Lucia Mangili, dopo “Passioni-sole”) ci raccontano che non é così, ci danno quel conforto che si prova quando si vede specchiato il proprio sentire nel sentire di qualcun altro, e così ci fanno sentire meno soli.

Leggendo queste composizioni si possono ascoltar arrivare, nebulosi e immensi, echi di morte, di legami nati, o rotti bruscamente, di buio in fondo agli occhi ma anche della capacità di far decantare quel buio “a grani spessi nei giorni” (cit. dal libro) e far venire a galla la luce e i colori più vividi, la “vera vita”.​

È un libro di poesie certo, che sono le protagoniste, ma contiene anche dipinti dell’autrice, dipinti erotici, dissacranti, provocatori, che danno forza e amplificano la parola.

Manca un tassello per rispondere alla domanda da cui siamo partiti, una domanda che spesso viene fatta all’autrice: come si “incastra” tutto ció con il suo lavoro “principale” di scrivere codice per creare siti web e advertising di diverso genere? Di solito quasta attività non si “collega” al sentire, all’intimità…

Niente di più sbagliato: la forza della ricerca di Lucia Mangili sta proprio nell’ecletticità delle sue esperienze di vita, nel voler “vivere tutto” per raccontare poi tutto. Ma non raccontarlo come in prosa: bensì enfatizzando al massimo l’eco di ogni singola parola con pennellate scarne e al contempo enormi, concentriche, di lettere e colore… E il codice web in questa capacità​ di dire tantissimo in pochissime righe non puó che aiutare: è anch’esso una lingua il più scarna possibile, che arriva dritto al cuore (del problema).
Inoltre e soprattutto, esattamente come nella poesia, anche nel codice di programmazione, se ti scordi un semplice punto e virgola, crolla il senso dell’intera composizione.

Buona lettura!

Nota: una volta che hai in mano il libro, scansiona il QRcode dietro la copertina e potrai ascoltare gratuitamente dei brani scelti letti dall’attore Simone Montedoro.​

 

Redazione La Miniera Blog

Fonte: La Miniera Blog Poesia contemporanea italiana

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